Il Milan ha vinto il Trofeo Luigi Berlusconi battendo 2-0 la Juventus, complice una doppietta di Filippo Inzaghi. A S.Siro prova convincente dei rossoneri che privi di Kakà vengono trascinati da Super Pippo. L’attaccante segna al 43′ di testa, complice un’indecisione della difesa avversaria. Il raddoppio ad inizio ripresa quando tocca in rete da due passi un angolo di Seedorf. Bianconeri pericolosi, ma poco concreti.
Il nono trofeo Berlusconi è nella bacheca di Via Turati grazie a Filippo Inzaghi. E’ un buon Milan, sia chiaro, ma le zampate decisive, quelle che cambiano il risultato e che ti fanno stare meglio, arrivano da lui, dal solito bestiale Super Pippo. L’attaccante rossonero si conferma un goleador di razza, sempre al posto giusto al momento giusto. E’ lui a spegnere le velleità di una Juve che gioca discretamente sullo 0-0, paga alcune disattenzioni difensive e non riesce a rientrare in partita pur non mollando mai. E pensare che al Milan mancava un giocatore determinante come Kakà , rimasto a riposo per un affaticamento. Va peggio a Ranieri, senza Chiellini, Camoranesi e Trezeguet, con Tiago che parte dalla panchina. All’8′ Almiron ci prova da fuori senza successo, poi si fa vedere Del Piero ma Kaladze intercetta il tiro. Passano i minuti e il Milan cresce con gli inserimenti sempre pericolosi di Inzaghi e Gilardino. E al 43′ l’attaccante protagonista della finale di Champions torna a fare la cosa che preferisce: gol. Cross dalla sinistra di Ambrosini per la sua testa con la difesa bianconera che resta a guardare.
Inizia il secondo tempo con diversi cambi ma Inzaghi, che uscirà tra gli applausi dopo 10′, c’è ancora e si fa sentire. Calcio d’angolo dalla sinistra, tocca Criscito, ma ad arrivarci per il colpo vincente è ancora il bomber. La Juve non molla e si procura qualche buona occasione pur non riuscendo a trovare la via del gol: al 26′ Nedved svirgola da buona posizione. Al 33′ ci prova ancora Nedved, dopo un buon lavoro di Palladino, la conclusione del ceco sfiora il palo. Al 41′ bravo Dida ad opporsi a una gran conclusione di Tiago da fuori.
Fonte:tgcom.it