La Juventus soffre a Cagliari, ma passa 3-2 allo scadere e vola in vetta. Nonostante i sardi abbiano giocato meglio, sono i bianconeri a passare al 54′ con il 99.mo gol in serie A di Trezeguet, ma un minuto dopo arriva il primo penalty di Foggia. Del Piero rilancia la Juve al 76′ e l’ex reggino pareggia all’81′, ancora dal dischetto. Poi il gol all’ultimo respiro, con Chiellini che segna di testa. Espulsi Zebina e Del Grosso.
LA PARTITA
Un sospiro lungo un cross, una parabola dolce che atterra sul capoccione di Chiellini e finisce in fondo alla rete, trovando un varco che non dovrebbe esserci e mandando in orbita un popolo intero. La Juventus soffre, digrigna i denti per fischi al limite del signor Tagliavento, perde le staffe e, almeno nella persona di Zebina, smarrisce persino la faccia; ma poi sorride, tira il fiato e guarda tutti dall’alto, riprovando un’ebrezza che sembrava lontana. Grazie ai ‘vecchi’, a coloro che la Juventus ce l’hanno ormai sotto la pelle, come David Trezeguet, che avvicina ancora quota cento in serie A, e Del Piero, capitano di mille battaglie ancora voglioso di vincere. Ma grazie anche a chi aveva chiesto di partire, a chi sembrava lontano, destinato ad altri lidi magari inglesi, e invece è rimasto per firmare la prima impresa di stagione. Giorgio Chiellini la Juve non la voleva più e ora ne rappresenta la forza e il carattere, ne ha aperto le ali antiche.
Il Cagliari ha fatto tutto quello che poteva e anche di più. La squadra di Giampaolo domina la Vecchia Signora, facendola assomigliare a un’anziana in preda ai reumatismi. Ma gli uomini di Ranieri resistono, si attaccano alla partita con le unghie e, come spesso capita alle grandi, batte il colpo al momento opportuno. Tocca alla punta franco-argentina, che sfrutta un’indecisione di Bianco e trova la via del gol. la gioia dura poco, frustrato dal rigore concesso ai padroni di casa e trasformato da Foggia. I primi mugugni, i primi dubbi che la caccia alle streghe possa condizionare la stagione bianconera. In realtà il fallo c’è, nonostante Tagliavento sia fiscale nel segnalarlo, e non ci sono scandali o recriminazioni giustificate. La Juve si rialza e torna in orbita, con Del Piero imbeccato da Camoranesi, il cui ingresso cambia la partita. Buffon timbra il cartellino con la solita perla, un miracolo che lascia tutti a bocca aperta e scatena gli improperi del povero Bianco, sicuro di essersi riabilitato dopo l’errore sul primo gol. All’81′, quando l’arbitro concede il bis e fischia un altro penalty ai rossoblù, la rabbia esplode e c’è chi pensa sia finita. Poi, l’ultimo cross e la zuccata definitiva, quella del ‘borbottante’ Chiellini, quella che lancia la Juve sul tetto del pallone nostrano.
Fonte:tgcom.it