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Categoria (Calcio internazionale, Italia, Euro 2008) pubblicato da Luca il 10-09-2007

donadoni31.jpgUn coro comune si è levato a fine partita da parte di tutti i giocatori azzurri: fischiare l’inno francese è stata una brutta pagina della serata di S.Siro. Il presidente della Figc Giancarlo Abete lo ha definito “un malcostume italiano e un episodio da cancellare” così come i calciatori transalpini, su tutti Patrick Vieira: “C’era un clima irreale, non pensavo che la gente di Milano potesse arrivare a tanto”.

Rabbia, delusione, amarezza: sono alcune delle sensazioni provate dagli azzurri durante l’esecuzione dell’inno nazionale francese, sonoramente fischiato nonostante gli appelli di Cannavaro e compagni ad evitare qualsiasi forma di disprezzo nei confronti degli avversari. Scene che fanno discutere, ma che non sorprendono visti i precedenti in quasi tutti gli stadi italiani nel momento in cui viene suonato l’inno avversario. E così, invece di non pensare alle provocazioni di Domenech e di alcuni giocatori transalpini, lo stadio di S.Siro ci è cascato mentre i giocatori reagivano con sguardi di disapprovazione, o di disperazione, nei confronti di quanto stava succedendo. Nel dopo partita si parla sì del risultato, ma i riferimenti vanno sempre a quel fatto che fa discutere. Da Oddo a Cannavaro, da Gattuso a Buffon, tutti o quasi hanno ammesso di essersi vergognati per l’accaduto.

Il presidente federale Giancarlo Abete non usa mezze misure: “Quello di fischiare l’inno delle nazionali avversarie è malcostume italiano, ci dobbiamo scusare. ‘E’ un peccato, perchè l’organizzazione era stata perfetta, come riconosciuto anche dal delegato Uefa - ha aggiunto -. D’altra parte tutti i giocatori, e il tecnico e la federazione hanno stigmatizzato questo comportamento. Ho parlato con il presidente francese nell’intervallo e poi alla fine, ci siamo fatti i complimenti per il comportamento delle squadre in campo, e si è commentato la situazione del girone visto anche i risultati delle altre squadre. Insomma, tra di noi il clima era molto sereno“. Il clima sarà stato anche sereno, ma i giocatori francesi e il presidente federale Escalettes si sono fatti una chiara idea dei fatti. E se Vieira sottolinea del clima irreale della notte di Milano, l’uomo forte del calcio francese è particolarmente deluso: “Sono scioccato, è stato un momento molto brutto - ha detto - non mi aspettavo di certo i fischi ed è stato un peccato sentirli“.

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