MLADA BOLESLAV-PALERMO 0-1 - (a.c.) Un Palermo abulico in attacco e timoroso a metà campo riesce in pieno recupero a espugnare il campo del Mlada Boleslav con un gol di Jankovic e mette una serie ipoteca sul passaggio del turno. Risultato bugiardo perché per novanta minuti la partita è stata nelle mani dei cechi, ma la scarsa mira dell’attacco di casa e la discreta tenuta della difesa siciliana hanno mantenuto il risultato sullo 0-0 fino all’impensabile esito. Colantuono, come previsto, schiera l’inedito duo offensivo Cavani-Brienza e punta sulla qualità di Jankovic e Bresciano sulle fasce. Rosanero sottotono e poco propositivi in avanti con l’uruguaiano poco sorretto da Brienza. Il Mlada tenta di far la partita con modesti risultati ma allo scadere, con Taborsky, riesce a far venire i brividi ai pochi tifosi palermitani giunti nella cittadina vicino Praga. I cechi, in realtà , avrebbero un’arma in più rappresentata dall’altezza dei vari Rolko e Mendy ma sui tanti spioventi finiti in area, la difesa siciliana si fa trovare sempre pronta. Nessun cambio nella ripresa e la musica non cambia col Palermo indietro a difendere e il Mladà a tentare sporadicamente la via del gol (di Taborsky e Matejovsky le occasioni più nitide). Colantuono cerca di cambiare qualcosa e inserisce Caserta (all’esordio ufficiale in rosanero) per Brienza trasformando la squadra in un 4-3-3 con Caserta terzo di centrocampo e il duo Bresciano-Jankovic dietro Cavani. Poi tocca ad Amauri al posto di Bresciano con Cavani sulla fascia, ma i problemi del Palermo persistono soprattutto a centrocampo, settore che non riesce a spingere quanto dovrebbe. Poi il lieto fine per il Palermo con Caserta bravo a crossare dalla sinistra e il serbo Jankovic preciso col piatto destro per lo 0-1 finale.
GRONINGEN-FIORENTINA 1-1 -(a.g.) Cinque anni e nove mesi dopo l’ultima apparizione in coppa Uefa è di nuovo Europa per la Fiorentina: a Groningen finisce 1 a 1 e i viola possono tirare un sospiro di sollievo. Primo tempo tutto di marca olandese: la squadra di Jon Rans passa al 26′ con un bel gol di Lovre dimenticato dalla difesa viola: colpo di testa potente e angolato, Frey non può arrivarci. La Fiorentina fatica a costruire gioco, l’azione che nasce dai piedi di Liverani difficilmente trova degli sbocchi interessanti. Nella ripresa Prandelli cambia: l’allenatore inserisce Kuzmanovic per Pazienza, pochi minuti dopo è il turno di Pazzini per Vieri (inserito a sorpresa nella formazione titolare). Il pareggio arriva al 21′ del secondo tempo: Montolivo serve Semioli sulla destra, l’ex del Chievo (fino a quel momento uno dei peggiori in campo) ristabilisce l’equilibrio. La Fiorentina, che si è presentata con una formazione inedita (Kroldrup per Dainelli, Pazienza per Donadel) si giocherà il passaggio del turno nella partita del 4 ottobre al Franchi.
SAMPDORIA-AALBORG 2-2 - La Sampdoria si deve accontentare del pareggio per 2-2 contro l’lAalborg al termine di una partita comunque ben giocata. Non si può dire certo che i doriani siani stati aiutati dalla fortuna, ma nello stesso tempo va elogiata la formazione danese che si rivela ben più insidiosa di quanto ci si attendeva alla vigilia. Partita bella e ricca di occasioni da rete per entrambe le squadre. I gol. Nel primo tempo al 17′ Samp in vantaggio: punizione di Sammarco, una deviazione favorisce Delvecchio che in spaccata trafigge Zaza. Immediato il pareggio dell’Aalnborg con un potentissimo esterno destro di Prica su calcio di punizione che passa una selva di gambe e si infila nell’angolino alla sinistra di Castellazzi. Nella ripresa, proprio nel momento migliore dei doriani e prima dell’ingresso in campo di Montella, l’Aalborg passa in vantaggio al 10′: altra gran botta dalla distanza, questa volta di Johansson, con Castellazzi viene tradito da una deviazione. Entra Montella e il suo peso in attacco si vede immediatamente. Al 17′ arriva il pareggio proprio grazie a una sua gran giocata che si libera in area e crossa per Bellucci che di testa insacca. La Samp si scatena e comincia un vero e proprio tiro a bersaglio verso la porta dei danesi: al 20′ un sinistro di Caracciolo esce di un soffio. In campo anche Volpi al posto di Zenoni.
EMPOLI-ZURIGO 2-1 -(g.c.) Vittoria di misura, ma con un gol subìto che lascia aperta la strada della qualificazione allo Zurigo nella prossima partita di ritorno, il 4 ottobre in Svizzera. Un Empoli sorprendente che nel primo tempo e a inizio ripresa ha dominato senza timori reverenziali i campioni elvetici. Il gol di Piccolo al 44’ del primo tempo è stato solo la normale conseguenza di un forcing che aveva portato l’Empoli più volte vicino al gol. Poi a inizio ripresa il rigore procurato e trasformato da Antonini. La stanchezza di alcuni azzurri e il ritorno dello Zurigo hanno dato il via libera a Alphonse per il gol che tiene aperte le chance di qualificazione degli elvetici.
fonte:gazzetta.it