All’Olimpico vince la splendida coreografia dei sostenitori del Torino, per il resto l’attesissimo derby tra i granata e la Juventus stava per finire a reti bianche e senza emozioni fino al terzo minuto di recupero quando Trezeguet, nullo fino a quel momento, ha approfittato di uno svarione difensivo del Torino e ha messo dentro l’unico e contestato gol della partita. Finisce 1-0 zero e Juve seconda in classifica.
Ai punti il verdetto sarebbe stato sicuramente di parità e, senza dubbio, lo 0-0 con il quale si stava per archiviare il derby tra Torino e Juventus era il risultato più giusto. Poi, visto che il luogo comune parla chiaro quando dice che il calcio è fatto di episodi, ecco sbucare la sagoma di David Trezeguet che ha ringraziato Dellafiore per l’involontario assist e in pieno recupero ha messo dentro il gol che in città , almeno fino al ritorno, vale la supremazia cittadina. Già , Trezeguet. Il francese durante la telecronaca della partita è stato citato pochissimo. Un lampo in apertura con un tiro fuori di poco e poi poco o nulla. Anzi, a metà del secondo tempo qualcuno sarà anche andato a guardare il tabellino per vedere se non fosse stato sostituito e invece eccolo li, pronto alla zampata vincente. Una zampata “chiacchierata” perchè il transalpino sembrava in fuorigioco al momento del lancio di Almiron, rientra e sul successivo tocco del torinista Dellafiore mette dentro. Roba da abili moviolisti, tanto basta però per far arrabbiare Novellino.
Il resoconto del derby della Mole parte dal suo epilogo che lascia l’amaro in bocca ai granata per le tante occasioni create. La squadra di Novellino ha in Recoba il suo ispiratore e migliore in campo, in Ventola un cursore pericoloso, ma da lì a battere Buffon ce ne vuole. Dalla parte bianconera, invece, c’è Del Piero che non sarà il Pinturicchio vecchia maniera, stavolta niente pali o treverse tantomeno gol, ma una quantità industriale di palloni giocati che gli fanno guadagnare lo stesso i galloni del migliore per i suoi.
Ranieri ha dovuto fare di necessità virtù e, per sopperire all’assenza soprattutto di Iaquinta, ha messo in campo il 4-4-2 cambiando in corsa alcune pedine: Criscito in panca, insieme a Salihamidzic. Dentro il centrocampo “verde” con Nocerino, Molinaro e Palladino affiancati a Cristiano Zanetti. Per Novellino, Di Michele out per squalifica e Rosina infortunato, ma con un Comotto più cursore che mai a sua disposizione su una fascia intera del campo, ma con un Dellafiore, questa volta da dimenticare. Per il resto la cronaca della partita parla un’ora e mezza di altalena pura dove avrebbe potuto segnare chiunque.
Sponda Torino, comunque, qualcuno ha vinto. Il caro vecchio cuore granata sugli spalti non ha tradito e i tifosi hanno sfoderato in curva una coreografia da consegnare alla storia dei derby. Magra soddisfazione, ma almeno hanno fatto lasciare a bocca aperta tutti quanti. Poi Ranieri, nel suo stile più British che Italy non ha esultato più di tanto perchè sa anche lui che il pari sarebbe stato più giusto, Novellino è comunque arrabbiato. E stavolta non ha bisogno delle ceste di vestiti per esternare il suo disappunto.
Fonte: tgcom.it