| XXXX |
FIAMMATA - La fiammata è stata immediata. Claudio Ranieri voleva la qualificazione in Coppa e la Juve si è messa subito d’impegno. Accendendo sulle fasce, ed è un’altra buona notizia, due luci che per diversi motivi quest’anno sono rimaste finora piuttosto fioche: prima è Marchionni a concludere in rete dopo una travolgente azione personale, poi è uno scatenato Nedved a trovare dal limite la palla giusta da mettere dentro. Dall’altra parte, però, non c’è un Empoli rinunciatario: non è un caso se Alberto Malesani si porta in campo i vari Vannucchi e Abate, Antonini e Pozzi. Sono proprio questi ultimi due a confezionare il pari: il primo di piede e il secondo di testa, entrambi su assist di Abate. Così si va al riposo sul 2-2 e con tutto da rifare per la Juve, privata anche a metà tempo di Chiellini, vittima di una probabile distorsione a un ginocchio (per lui minimo un mese di stop). LA RIPRESA - Si riparte con una nuova fiammata bianconera, che si concretizza già dopo 5 minuti, quando Iaquinta si inventa un diagonale di controbalzo imparabile per Balli. L’Empoli tuttavia conferma di riuscire ad arrivare alla porta avversaria con una facilità allarmante (per la Juve): 2 minuti dopo ancora Pozzi si ritrova a pochi metri dalla porta con un pallone che chiede solo di essere messo dentro, e il giovane attaccante non si fa pregare, mentre Boumsong e Grygera stanno a guardare. E allora con una difesa così, peraltro poco protetta a centrocampo, così non resta che cercare di segnare tanto: alla Juve servono 2 gol di scarto, e ci pensa Iaquinta a riportare subito la Juve avanti con un tocco da vero opportunista da pochi passi. Ranieri però ha fretta, e Iaquinta non gli basta: tocca a Del Piero togliergli le castagne dal fuoco. Peraltro, è Malesani stesso a dare una mano: gioca d’azzardo, esaurisce i suoi tre cambi e così quando Pratali prende un brutto colpo alla testa non è più in grado di sostituirlo. Iaquinta imperversa più che mai e alla fine lo mettono giù in area: la trasformazione di Del Piero è una formalità . Poi è ancora Juve, che si permette di sciupare tre gol fatti con Salihamidzic e Del Piero, ed è quindi costretta a soffrire fino alla fine. Fonte:gazzetta.it Articoli correlati:Lascia un commento
|