L’Inter allunga, la Juventus accelera. Il Milan frena, la Roma inchioda. De Piero, Cassano e Mutu danno spettacolo. Sono questi alcuni dei temi degli ultimi 7 giorni di calcio di casa nostra. Votate i vostri Oscar in base alle nostre nomination, ed eleggete i Più e i Meno della settimana.
I PIU - La Juventus è la squadra della settimana. Perché batte la Roma e si porta ad un punto dal secondo posto. Perché vince in maniera convincente sui giallorossi, dimostrando il solito carattere e la consueta compattezza, ma stavolta anche buona qualità in mezzo. La mentalità vincente dei campioni che “tirano” il gruppo è l’arma in più di una squadra che può steccare nel gioco, mai nell’atteggiamento. Bene Inter e Sampdoria. I nerazzurri tengono sempre alta la concentrazione e battono il Livorno: a + 11 il campionato sembra più che ipotecato. I blucerchiati vincono il derby contro un buon Genoa. E continuano a scalare la classifica.
Cassano è il giocatore della settimana. Regala giocate di alto rango. Compreso il passaggio per Maggio da cui scaturisce il decisivo 1-0. Sta disputando un grande campionato. Certo, se si risparmiassa qualche vaffa… Strepitosi pure Mutu e Del Piero. Il romeno è decisivo a Trondheim in coppa Uefa con il Rosenborg e poi in campionato contro il Catania. In campionato i gol sono 14, uno solo in meno del capocanniere Trezeguet. Del Piero non ama giocare trequartista. Ma per la Juve è disposto a tutto. E così, in un ruolo non suo, gioca bene e segna il gol decisivo, il 230° per la Juventus in una sfida fondamentale in chiave Champions, contro la Roma. E basta stupirsi: sono due stagioni di fila che gioca in maniera eccellente.
Mancini è l’allenatore della settimana. L’Inter alla 23ª giornata ha 11 punti di vantaggio sulla Roma. Lui fa il turnover in chiave Champions, e Suazo lo ripaga con una doppietta. Che porta un’altra vittoria, l’11ª di fila in casa, e non era scontato se si analizzano i risultati pre-coppa di Roma e Milan, ma anche di Real Madrid, Liverpool e Arsenal. Note positive per Malesani e Marino. Il tecnico dell’Empoli fa capitolare il Napoli al San Paolo per la prima volta in questo campionato, trascinato da un Pozzi tanto bravo quanto sfortunato. L’allenatore dell’Udinese rilancia i friulani vincendo a Reggio, su un campo difficile e contro una squadra affamata di punti.
I MENO - Pollice verso per la Roma. Che perde a Torino con la Juve, e ci puà stare. Ma perde giocando male, soprattutto nel primo tempo. E la sconfitta sembra somigliare ad una sorta di bandiera bianca alzata in chiave scudetto: 11 punti di distacco dalla vetta della classifica sono tanti. Specie con un’Inter così. E la condizione fisica poco brillante preoccupa in chiave Real Madrid. Male Milan e Napoli. I rossoneri, dopo 4 vittorie di fila, in una solo settimana sono stati fermati sul pareggio due volte: da Livorno e Parma. Complicando la rincorsa ad un posto in Champions. Il Napoli perde la partita e le staffe contro l’Empoli: finisce addirittura in nove uomini per le espulsioni di Zalayeta e Domizzi.
Zalayeta Gioca male e viene espulso per una scazzottata con Piccolo nel sottopassaggio per gli spogliatoi. L’emblema della cattiva giornata dei suoi. Male anche Danilo e Pizarro. Il genoano gioca una partita modesta e viene espulso per doppia ammozione. La Samp approfitta della superiorità numerica e vince il derby. Il centrocampista con la Juve gioca maluccio, perde la palla da cui Nedved ricava la punizione vincente di Del Piero. Il simbolo della sua prestazione è una punizione ciccata in modo incredibile.
Ulivieri vede la sua Reggina cadere in casa contro un’Udinese che era in discesa, almeno come risultati. E le avversarie nella lotta per la salvezza fanno risultato. Reja è di nuovo nei guai. Stavolta De Laurentiis lo conferma ufficialmente, ma lo scivolone al San Paolo con l’Empoli è di quelli pesanti. Non convince la mossa di sostituire un centrocampista con un attaccante sull’1-1. In difficoltà pure Spalletti. Non azzecca nè il turnover nè l’approccio mentale per la gara con la Juventus. I suoi sembravano avere già la testa al Real Madrid.
Fonte:gazzetta.it