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Categoria (Champions League, Roma) pubblicato da Luca il 06-03-2008

roma.jpgLa Roma è nei quarti di finale di Champions. La squadra di Spalletti è riuscita nell’impresa di vincere 2-1 al Bernabeu contro il Real Madrid e guadagnare una qualificazione più che meritata al termine della doppia sfida. I giallorossi hanno battuto le merengues aggiudicandosi il duello sul piano del gioco, travestendosi da galattici: la squadra di Spalletti è stata bella, pimpante, matura, molto più incisiva. Schuster, parzialmente giustificato dalle pesanti assenze, ha perso nettamente la sfida a distanza. Mai si è avuta la sensazione che il Real potesse far male, lento e confuso a centrocampo (dove hanno giganteggiato Aquilani e De Rossi), inconcludente in attacco. Spalletti è riuscito anche in partita ad apportare le modifiche più azzeccate: e sono stati proprio i cambi (quello di Vucinic su tutti) a far saltare la Casa Blanca.

IMPRESA - A firmare l’impresa ci hanno pensato Rodrigo Taddei e lo stesso montenegrino, due colpi di testa nell’ultimo quarto d’ora che hanno messo in ginocchio Casillas e compagni. Vucinic è stato forse il migliore in campo della Roma: è entrato a metà ripresa e non ha sbagliato un pallone. Sempre bravo a saltare l’uomo, si è presentato subito con una traversa (nel primo tempo era stato Aquilani a centrare il palo con un destro dalla distanza), riuscendo a mettere continuamente in difficoltà i difensori di Schuster (è stato lui a costringere Pepe al secondo giallo). Alla fine ha messo anche l’autografo sulla vittoria con un gol di testa da grande centravanti.

DELUSIONE - Gioisce la Roma, meritatamente. Resta a bocca asciutta il Real. Ancora una volta rinviato l’appuntamento con la Decima Coppa. Sinceramente troppo poco ha fatto vedere la squadra di Schuster per poter passare il turno. Solo illusorio (e nettamente in fuorigioco) il momentaneo pareggio di stasera di Raul. Troppo isolato il capitano per poter mettere in pensiero la solidissima difesa giallorossa, che ha avuto in Mexes e Juan due giganti insuperabili. Pesantissima per le merengues anche l’espulsione di Pepe, che li ha costretti in inferiorità numerica negli ultimi 20 minuti. Non a caso, subito dopo, la Roma ha sfondato.

EMOZIONI - Con Cicinho e Aquilani titolari, è la Roma a partire meglio. E’ proprio il centrocampista giallorosso a centrare un clamoroso palo con un destro dal limite. La squadra di Spalletti controlla il centrocampo, non concede spazi. Per assistera alla prima occasione del Real bisogna aspettare l’inizio della ripresa, quando Baptista (su punizione) colpisce la traversa. Ma la Roma dà la sensazione di avere la partita in mano anche quando Diarra ci prova dal limite e quando Raul gira pericolosamente di testa. Schuster fa entrare Drenthe e Torres, Spalletti risponde con Vucinic: subito traversa, dribbling ubriacante su Pepe (che lo stende e si fa espellere) e gol del vantaggio. Cross di Tonetto e colpo di testa vincente di Taddei che anticipa Heinze. Il vantaggio dura due minuti: Vassaras convalida a Raul un gol in fuorigioco. Il Bernabeu ci crede, ma la Roma non si abbatte e riesce a trovare anche il gol vittoria in pieno recupero: punizione tesa di Panucci, frainteso Casillas-Cannavaro, sbuca Vucinic che fa fuori le merengues e fa entusiasmare i 6000 tifosi romanisti al Bernabeu. La Roma ce l’ha fatta, il Real torna a casa.
Fonte:corrieredellosport.it

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