•  

  •  




XXXX
Mar
10
Categoria (Napoli, Roma) pubblicato da Luca il 10-03-2008

roma1.jpg«Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio. Ma continuiamo a lottare perché siamo all’altezza dell’Inter». La frecciata di Daniele De Rossi ai nerazzurri. Ma il centrocampista della Roma non si ferma qui: «Le vittorie dell’Inter - ha aggiunto - non dipendono dalla Roma. E neppure dall’Inter!!», frase che, tra un sorriso e l’altro, lascia spazio alle interpretazioni. E allora prova a metterci una pezza: «Mi hanno chiamato in tanti per segnalarmi l’episodio di Milano, ma io sinceramente ieri sera non ho visto calcio in tv, ho preferito guardare la boxe visto che sul ring c’era un amico (Daniele Petrucci, romano, ndr)».

REPLICA DI MORATTI - «Un conto è avere pazienza e un conto è perderla. Io stasera sono abbastanza stanco da perderla velocemente, quindi preferirei non sentire più queste cose». Il presidente dell’Inter Massimo Moratti ai microfoni della Domenica Sportiva su Raidue ha risposto così a Daniele De Rossi dopo il match vinto contro il Napoli: «Le vittorie dell’Inter - aveva detto il giallorosso - non dipendono da noi e forse neanche da loro».

IL CAPITANO - Il match contro il Napoli è stato comunque all’insegna di Francesco Totti. Cinquecento partite, tutte con la Roma, centosessantaquattro gol, tutti in serie A. L’ultimo ha permesso alla sua squadra di mettere al sicuro la vittoria sul Napoli e non fare aumentare i sei punti di ritardo dall’Inter capolista. Francesco Totti non si ferma, è affamato di vittorie e trofei e vuole battere tutti i record possibili. Farlo significherebbe non solo entrare nella storia a livello personale, ma anche e soprattutto farlo con la Roma.

I RECORD - Nel mirino ha già Gabetto, attaccante del grande Torino, che nella massima serie ha segnato 165 gol: «Io gioco per battere tutti i record possibili e con questa squadra che mi aiuta - ha detto il capitano della Roma - cerco di arrivarci il prima possibile». Gabetto e dieci gol più su Amedeo Amadei, altro pezzo della storia della Roma: «Prima o poi li supererò, purtroppo per loro. Era un mio obiettivo da quando ho cominciato a giocare da prima punta. In tre anni ho fatto quasi 60 gol e un attaccante va valutato per questo. Vorrei farne altri cento di gol se possibile». E le 600 presenze?: «Beh, con altri tre anni abbondanti di carriera davanti…».

SULL’INTER IN CAMPIONATO E CHAMPIONS - Pensiero fisso di Totti però è anche recuperare i neroazzurri che attualmente hanno un vantaggio di sei punti, ma un calendario molto più complesso nella parte finale della stagione: «Intanto mi auguro che l’Inter possa qualificarsi in Champions perchè non vogliamo rimanere l’unica italiana in Europa. Tifiamo Inter perchè è giusto, ha la squadra per battere una grande come il Liverpool. Poi solo i nerazzurri possono perdere il campionato, noi più di questo non possiamo fare. Con sei punti di ritardo a undici partite dalla fine è ancora lunga e cercheremo di approfittare di un loro passo falso». Come avvenuto domenica scorsa, quando la banda Mancini è stata fermata proprio dal Napoli al San Paolo: «La nostra è stata una risposta molto forte perché il Napoli della scorsa settimana era stratosferico. Erano passati subito in vantaggio con l’Inter e noi abbiamo fatto lo stesso con loro. Abbiamo sfoderato una mentalità vincente e dimostrato continuità dopo le gare di Madrid e Milano. Volevamo vincere per restare a -6 dall’Inter e abbiamo ribadito di essere una grande squadra».

Simone Perrotta e Francesco Totti festeggiano il gol del 2-0© AP/LaPresse
SUL MATCH CONTRO IL NAPOLI - La partita contro il Napoli ha messo in evidenza una buona prestazione di Francesco Totti, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto da quello fisico, con il capitano pronto e capace di tenere alto il ritmo per 90′: «Ho corso fino alla fine, pressando pure i difensori alti. Ho aiutato la squadra, mandato in gol Simone Perrotta. Insomma, ho fatto l’attaccante ideale, quello che vuole il tecnico e quando lui mi fa i complimenti io sono contento».

IL MERCATO - Totti ha voluto puntalizzare anche come il buon campionato e il grande cammino in Champions League non significano che la Roma sia perfetta in ogni reparto. L’arrivo di grandi campioni non è mai ostacolato da nessuno, anzi, c’è sempre la buona volontà di accogliere tutti, soprattutto se sono giocatori che possono aumentare il livello tecnico della squadra: «Ribadisco che più campioni vengono e meglio è, per me, per la società e i tifosi: ho voglia di vincere. Non sono certo io che non faccio venire i giocatori. Io voglio i campioni fin da quando ho cominciato a giocare. La Roma è una grande squadra in Italia e in Europa, l’unica migliore di tutte le altre è l’Inter, che ha l’organico più ampio. La Roma è sui livelli di Milan, Juve, eccettera».

IL FILM - Milan e Juve, Gattuso e Del Piero, due dei tre protagonisti di un film poliziesco all’italiana che Aurelio De Laurentiis vorrebbe produrre. Il terzo è Totti al quale però l’idea non fa impazzire: «Adesso non ci penso. È un altro tipo di lavoro che non fa parte di me sia ora che dopo. Con i figli a casa difficilmente mi annoierò». E poi adesso Totti deve pensare a Gabetto and company: «Fatemi superare quelli che mi stanno davanti poi si vedrà».

Fonte:corrieredellosport.it

Articoli correlati:



Lascia un commento
Name: 
Email: 
URL: 
Comments: